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RIAPRE IL CENTRO ANTIVIOLENZA ADID

 
 
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Violenza o problemi psicologici?

Last Update: 9/24/2011 1:47 PM
9/18/2011 12:08 AM
 
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Chi mi aiuta a capire?
Buonasera, è la prima volta che scrivo, non so se sono nel posto giusto, ho 37 anni, convivo da 7 anni con un uomo, ero una ragazza allegra, solare, molto indipendente, anche se sono sempre stata un po' insicura nelle mie scelte.
Sono quì perchè sto malissimo, fisicamente e psicologicamente, e dopo essere riuscita finalmente a parlare con mia madre di ció che sento e della mia convivenza lei mi ha detto che non posso vivere così e che si tratta di violenza psicologica.
Ne ho sempre avuto il dubbio, ma non avendo mai subito violenza fisica non ci avevo mai pensato, poi oggi, leggendo qualcosa su internet il dubbio si è riacceso, vorrei sapere gli esperti che ne pensano.

Premetto che il mio compagno è straniero, vive in Italia da una vita, ci siamo conosciuti una sera in un locale, lui è stato subito molto carino e anche se all'inizio non mi piaceva per niente ho finito pe innamorarmi. Dopo un periodo iniziale di regali, cene, tenerezza e amore abbiamo iniziato a litigare, lui si scalda molto durante le discussioni, è il suo carattere, ed io all'inizio controbattevo bene. Poi le discussioni diventavano sempre di più, perchè io ero gelosa (questo è vero) perchè lui non doveva dirmi dove andava, quando tornava ecc. (mai chiesto) perchè io davo troppa confidenza (magari rivolgevo la parola ad un commesso), perchè andavo in un locale con lui e poi magari mi fermavo a salutare un'amica ecc. ecc.
Poi ha cominciato a dire che le mie amiche erano delle zocc...., a criticare tutto e tutti.
Io ho iniziato a dimagrire, mi si è chiuso lo stomaco, così mi diceva che ero troppo magra, che dovevo andare in palestra, e ad ogni discussione mi toglie la parola e lo sguardo per giorni, una volta è arrivato a non parlarmi per 10 giorni, gli ho detto che questo mi ferisce più di uno schiaffo, ma lui niente, dice che è meglio così quando è arrabbiato. La cosa è ciclica, stiamo bene per un mese e poi basta che io dica o faccia qualcosa di sbagliato che lui non mi guarda più nemmeno in faccia, se cerco di parlargli si alza e se ne va, è straziante. Ho tentato di lasciarlo un sacco di volte, ma non ci riesco, infondo per lui provo una tenerezza incredibile, non ci riesco. Ogni volta corro a chiedere scusa, ma ultimamente non accetta più nemmeno le mie scuse, se lo abbraccio mi toglie le braccia dal collo come se avessi la peste, mai più un bacio, mai più una parola dolce, dorme sul divano da 2 anni e viene a letto solo una volta ogni 15/20 giorni per farmi "l'elemosina", io continuo a soffrire e a piangere. Lui dice che devo comportarmi come una donna, che le donne si sanno comportare, che io mi comporto come una bambina (perchè piango, piango sempre, continuamente, ad ogni discussione... mentre lui neanche mi guarda in faccia, mi lascia piangere). Se invece mi arrabbio, cosa che ormai succede raramente, (non ho più le forze per discutere, tanto non mi ascolta) allora si infuria e mi dice che non devo permettermi di affrontarlo come un uomo, che devo imparare a comportarmi da donna. Io non lo so più come si comporta una donna... Forse sono davvero una bambina... Non lo so più.
Mi vergogno con me stessa per come sono diventata, non ho più un'amica, ho lasciato il lavoro per mettermi in proprio (una scelta mia) e adesso con la crisi non ho lavoro, quindi economicamente mi mantiene lui, sono sempre sola, non esco mai (ne con lui ne da sola) se esco dopo un po' mi assale un'ansia terribile e devo tornare a casa prima di lui, altrimenti si arrabbia e non mi parla) Dopo aver toccato il fondo ed aver pensato anche al suicidio per non soffrire piu ho cercato di riprendermi, ho letto molto in questo periodo, mi sono ritrovata nei sintomi della dipendenza affettiva ed ho fatto 6 mesi di psicoterapia che non mi ha portato a nulla e che adesso ho interrotto perchè non posso più permettermi. Sono stata male fisicamente, soffro di nevralgie, mi si chiude lo stomaco e non riesco a mangiare ad ogni discussione.... Lui critica tutto ció che faccio o che dico, le italiane sono delle rompico..., ecc. ecc., e se reagisco mi toglie la parola.
Il silenzio può essere considerato violenza? Perchè vi giuro che è la cosa che più mi fa soffrire.... È terribile stare in casa con una persona che non ti guarda e non ti parla, se fai domande non risponde, è tremendo, preferirei un ceffone, giuro!
Un mese fa ho detto "basta" l'ho mollato decisa, alle 11 di sera stava per iniziare una discussione al che me ne sono andata dicendo che adesso ero io che non volevo più ascoltarlo, ho tenuto duro per 3 giorni, stavo bene, mi sentivo forte, ma lui era sempre più arrabbiato perchè non gli parlavo (...e soprattutto perchè gli ho mancato di rispetto uscendo alle 11 di sera, NON AVREI MAI DOVUTO FARLO!!) fino a che mi ha strattonato in una stanza, ha chiuso la porta e non mi faceva uscire, mi ha sfidato ad uscire se avessi avuto il coraggio e se cercavo di passare lui mi si avvicinava alla faccia con un espressione terribile, io cercavo di calmarlo, più cercavo di allontanarlo con le mani, più lui mi urlava di non toccarlo, fino a che si è calmato ed è scoppiato a piangere. A quel punto abbiamo parlato da persone civili, lui mi ha chiesto scusa e siamo rimasti che se fosse ricapitato ci saremo separati di comune accordo.
L'altro ieri eravamo al bar in pausa pranzo, lui ha iniziato a criticare ed io poco a poco mi sono scaldata e gli ho risposto male (non per il contenuto ma per il tono) si è alzato, se ne è andato e mi ha lasciato lì, la sera l'ho abbracciato e gli ho chiesto scusa, lui mi ha tolto le mani dal collo senza neanche guardarmi e non mi parla da 3 giorni! Quando è così cucina da solo, mangia da solo, esce, rientra, insomma io non esisto... È terribile, non vi immaginate...
Però non riesco a lasciarlo, ho paura, la casa è mia e non voglio buttarlo fuori, primo perchè gli voglio bene e secondo perchè adesso come adesso non potrei nemmeno pagare il mutuo da sola e lui economicamente mi aiuta, è l'unica cosa in cui è presente, su questo non posso dire nulla.
So che ci sono delle profonde differenze culturali tra di noi ed ho sempre cercato di essere come lui voleva, di andargli incontro, ma non so più cosa è giusto, non so più chi ha ragione, non so più nulla, mi sento smarrita e tremendamente sola, forse sono io che soffro davvero di dipendenza affettiva, o davvero lui è un narciso patologico, non lo so più, fatemi una mano voi, vi prego, sto impazzendo!! Non riesco più a vedere una via d'uscita....

Scusate se mi sono dilungata.

Saluti

Marina
9/19/2011 12:34 AM
 
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Ciao Marina e benvenuta in forum,
voglio dirti che il problema non sei tu, ma lui che non ti apprezza come donna, non ti fa sentire amata e anzi ti sminuisce, oppure ti lascia nell'indifferenza più totale... e poi fa l'amore con te per "farti l'elemosina", ma stiamo scherzando???, no mia cara il problema non sei tu è lui che a mio modesto parere di non esperta ma di donna che ha subito ti fa violenza psicologica e se posso dirtelo sta dando i primi segni di violenza fisica.
La cosa è ciclica come tutte le storie di violenza, tutte sono accomunate da momenti di paura, terrore, botte e poi da periodi più o meno lunghi in cui le cose sembrano andare bene(è la cosidetta fase "luna di miele" se non sbaglio).
La psicoterapia era sicuramente un'ottima strada da intraprendere, ma se non te la puoi permettere puoi provare a rivolgerti ad un centro antiviolenza, lì possono darti supporto e non dovresti pagare molto.
Cara le lacrime post-violenza le abbiamo viste tutte e abbiamo anche sentito e creduto a vari tipi di promesse, con i risultati che puoi leggere in forum in varie e molteplici storie di sofferenza... no mia cara tu devi trovare la forza di uscire da questa situazione che ti causa così tanta sofferenza, non chiuderti in te stessa, a quanto ho capito tua madre ha compreso la situazione, confrontati con lei e chiedi anche il suo supporto... è molto importante non essere soli in questi casi e come ti ripeto consulta un centro antiviolenza nella tua città, loro potranno aiutarti a capire che percorso seguire per te stessa senza giudicarti.
Ti abbraccio
Veronica


...e quando ti sarai consolato, sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me e aprirai a volte la finestra, così per il piacere...E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando le stelle...
9/19/2011 1:33 AM
 
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Grazie!
Non vedevo l'ora che qualcuno mi rispondesse, mi sento tanto sola, per fortuna dopo 7 anni ho trovato il coraggio di parlarne con mia madre, mi vergognavo troppo per aver subito ed accettato tutto questo che non ho mai detto nulla, non sono più una ragazzina, pensavo di riuscire a farcela da sola ma ormai è troppo, mi sento spenta, sono depressa, passo le mie giornate sul divano a piangere e sto iniziando a star male fisicamente (mentre lui dice che mi lamento sempre e che ho sempre un problema...).
Grazie del supporto, domani provo a chiamare il centro antiviolenza e sento cosa mi dicono, ho sempre pensato che esistesse solo la ciolenz fisica e che per casi minori come il mio non si muovessero, ma domani ci provo.
Ti faccio sapere!
Grazie ancora

Marina
9/19/2011 6:09 PM
 
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Mia cara amica,
Qui parliamo spesso dell'importanza per chi vive queste situazioni di non isolarsi e di parlarne perche' un parere esterno e' sempre piu' obiettivo e razionale del nostro che e' offuscato dsi sentimenti e dalle dinamiche della violenza.
Si' chiama il centro, vedrai che troverai persone disposte ad ascoltarti e supportarti al meglio... Sai ognuna di noi ha pensato almeno una volta che il proprio caso fosse meno grave di altri e di non dover disturbare i centri proprio per questo motivo... Ma sai non esistono casi o sofferenze minori, solo dolori e situazioni diverse ma comunque drammatiche perche' ti portano alla sofferenza, perche' ti annientano come persona.
Qui non sei sola e mi raccomando fai quella telefonata, ti garantisco che segnera' la prima piccola svolta della tua vita.
E tienici aggiornati mi raccomando.
Ti abbraccio
Veronica


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9/19/2011 6:47 PM
 
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Grazie
Il lunedí al centro non c'è nessuno, ho mandato una mail al centro più vicino, raccontando quello che ho raccontato quì, per me è anche più facile scrivere che parlare al telefono, spero che mi rispondano.
Certo che vi tengo aggiornate, anzi, mi fa piacere solo che me lo chiediate, a chi potrei dirlo altrimenti! A mia madre non l'ho detto che ho scritto al centro antiviolenza, non voglio che si preoccupi troppo, quindi, se non disturbo gli aggiornamenti li farò sicuramente a voi!
Intanto in casa il silenzio continua, sembra che a lui un pochino stia passando perchè a volte fa commenti sul telegiornale ecc. quindi siamo in via di "guarigione", ma adesso quella arrabbiata sono io, adesso sono io che non voglio che mi parli, non è possibile questo trattamento solo perchè mi sono permessa di alzare la voce, e poi? Gli passa ed è come se non fosse successo niente? A che serve? A cosa porta? A niente!! Non so nemmeno più come comportarmi. Che stanchezza tremenda sento... Vorrei sparire...
9/20/2011 11:31 AM
 
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Marina benvenuta in forum...

Come avrai letto ho l'ADSL staccata...
Tieni duro, e continua a scrivere!

Per qualsiasi cosa puoi conttattarmi all'indirizzo email: geneshys@hotmail.com

Se poi hai richieste in ambito legale puoi farle nella relativa sezione:

freeforumzone.leonardo.it/cartella.aspx?idc=733289

Scusate ancora per i disagi...!!

Gae
9/21/2011 12:54 AM
 
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Grazie anche a te!
Ho deciso come comportarmi (anche se non so se è la cosa giusta e per quanto reggerò)
Sarà per aver scritto quì e anche in un altro forum, sarà che mi sono sfogata, ma per il momento mi sento più forte, lo sto ignorando completamente, sono io che non parlo adesso, cioè, siccome IO sono civile e educata, se lui mi fa una domanda (tanto è solo per le sue cose e per risolvere i suoi problemi) io rispondo, brevemente, fino a dove mi è possibile, ma poi ripiombo nel silenzio, forse visto che questo è il SUO linguaggio lo capirà meglio!
So che tra poco troverà una scusa qualsiasi per urlare e per sfogarsi, ma non mi interessa più, per la prima volta ho capito che MI STA USANDO VIOLENZA, che me ne ha usata per tutto questo tempo, che gliel'ho permesso io con la mia bassa autostima, ma che non ha ragione, e che io non devo subire, che non sono io la pazza, è lui che è un narcisista patologico e se vuole arrabbiarsi e picchiarmi che lo faccia pure, almeno avrò le prove!
Soltanto leggere le vostre esperienze e quelle del forum sul narcisismo (non so se posso postare il link, a qualcuno potrebbe essere utile, ma non so se si può fare) mi ha fatto sentire meno sola, spero di riuscire a resistere, mancano solo pochi mesi (lui sta ristrutturando una casa) e poi forse vedrò una via d'uscita, semplicemente dovrò riprendere in mano la mia vita e non trasferirmi, ...anche se quella è la casa dei miei sogni, anche se i progetti per la ristrutturazione li ho disegnati io (è il mio lavoro), anche se quando, insieme a lui, ho parlato con il costruttore per spiegare il progetto che IO HO DISEGNATO mi è saltato in testa urlandomi che ha fatto la figura dello scemo perchè avrei dovuto far parlare lui, anche se va in cantiere con i miei progetti e filosofeggia dicendo: IO ho deciso di fare, IO ho pensato ecc. ecc. Mentre a me non ha mai detto neppure grazie, anzi li ha sempre criticati.
Ho capito che è davvero un vampiro, che mi ha maltrattato ed ha succhiato la mia vitalità per tutto questo tempo, ha sfruttato le mie capacità per tutti questi anni a suo esclusivo favore senza nemmeno degnarsi di dire un semplice: grazie!
Ma in questo ho sbagliato ancora io, perchè gli ho regalato tutta me stessa, perchè gli ho dato affetto, amore, tenerezza, aiuto nel lavoro (gli ho anche insegnato un sacco di cose), aiuto in tutto, ho messo tutte le mie capacità a sua disposizione, e lui le ha usate gratuitamente, calpestando me e i miei sentimenti, sempre.
Nel frattempo sto spedendo curriculum in giro e spero che le mie finanze migliorino così da avere il coraggio di mollare e ricominciare.
Nonostante mi senta un pochino più forte a volte ci penso e mi dispiace, penso che lui ha sempre pensato a quella casa con me, che mi dispiace non parlargli, che alla fine io l'errore di alzare la voce l'ho commesso, che continuo a volergli bene, mi sento già in colpa, ma non devo, devo resistere, lui non si è mai sentito in colpa, non sa neppure cosa vuol dire, lui ferisce e maltratta gratuitamente e se non resisto quando inizierò a pensare che le cose andranno un pochino meglio mi darà un'altra mazzata ledendo ancora di più la mia già fragile autostima.
Devo resistere....
Vediamo...

Grazie a tutti
Buonanotte
9/21/2011 11:39 AM
 
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Cara Marina

Da quello che ho letto emerge chiaramente un rapporto di coppia fatto di prevaricazione, narcisismo e maschilismo!
In questi anni l'amore ha mitigato queste componenti, adesso però la ragione grida di fronte alla violenza che hai subito in questi anni...

Molto probabilmente ne sarai ancora innamorata...e questo ti tiene ancora un pò ancorata a lui e fa scattare in te tutti i sensi di colpa che hai citato nel tuo ultimo post...

Non è facile staccarsi dalla persona amata, proprio perchè è ancora "amata" e l'amore spesso è un legante distruttivo che spazza via ogni sorta di ragionevole considerazione degli eventi...

Come bisogna conportarsi di fronte ad un "male" (l'amore malato) che scorre nella nostra esistenza? Beh confrontarsi sempre con operatori esterni, persone in grado di analizzare con obiettività l'anamnesi della tua storia, valutarla attentamente e dare delle risposte concrete prive di ogni coinvolgimento emotivo.

Per quanto dure e difficili possano sembrare le strade che dovrai percorrere in futuro sono le uniche che ti porteranno verso la rinascita.

Si... devi tenere duro e inestare nel tuo cuore la consapevolezza che questo rapporto "malato" non farà altro che distruggerti sempre più giorno dopo giorno, e ti toglierà tutto... rimarrà di te solo la sagoma del tuo corpo disegnata per terra con il gessetto dell'arroganza, narcisismo e maschilismo e poi sarà davvero difficile ricominciare e riemergere...!!!

[SM=g28002]


9/21/2011 9:32 PM
 
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Oggi mi è arrivata una risposta alla mail che ho mandato al centro antiviolenza, sono stati molto carini e mi hanno scritto il numero di telefono pregandoli di chiamare per fissare un colloquio. Mi ha fatto molto piacere perchè mi sono sentita ascoltata e per la prima volta ho un punto di riferimento "reale" a cui rivolgermi.
Però....
Oggi ero in giro in macchina per un lavoretto che dovevo finire, mentre ero in coda pensavo di chiamare, poi mi sono detta: "ma io ho davvero bisogno i loro?", "no non chiamo, adesso sto un po' meglio, lui sembra piu tranquillo, inizia anche a parlare, sto reagendo bene"...
...dopo due secondi ho pensato: "si ma se lui si arrabbia di nuovo so che ricominceró a piangere e a soffrire", così ho chiamato.
L'operatrice è stata comprensiva, ma quando mi ha fatto qualche domanda esitavo ad ogni risposta, era come se in quel momento non ricordassi tutte le cattiverie che ho subito, come se adesso che sono in un momento tranquillo tutte le mie paure fossero assopite, non so spiegare.
Mi hanno dato un appuntamento tra 2 settimane.
Ho riattaccato pensando: "Ma davvero sarà violenza? Ma non sarò io che vedo tutto più nero di quello che è in realtà? Non è che mi sto inventando tutto e sono io quella che davvero desidera troppo dalla vita? Sono confusa.
Sono sempre stata una persona forte e indipendente e non è facile ammettere che una come me debba andare a colloquio ad un centro antiviolenza, insomma è un po' come aver fallito, come dover ammettere per la prima volta nella vita di non essere in grado di cavarmela da sola.
Sono davvero confusa....
9/24/2011 1:47 PM
 
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Cara Marina perdonami se ti rispondo solo adesso, ma questi sono giorni veramente pieni e non sempre riesco a connettermi...
Non avere paura cara amica, al centro ci sono persone amiche, troverai la stessa cura per te e i tuoi problemi che hai trovato qui, se non di più perchè di persona c'è molta più empatia.
Non porti più la domanda se è o non è violenza.... lo sai che lo è, già il fatto che ti ponga la domanda è un sintomo.
Sai non c'è niente di male a "non essere in grado di cavarsela da soli", che poi non è così... tu hai bisogno di aiuto in questo determinato momento della tua vita, ma non sei una fallita per questo... se hai bisogno di aiuto è perchè qualcuno(leggasi il tuo compagno) ti ha instillato dentro queste insicurezze, ti ha ridotto l'autostima, e ti ha creato tutto questo senso di confusione che senti dentro di te.
Va al centro con fiducia, è il primo passo verso la soluzione dei tuoi problemi te lo garantisco.
E tienici aggiornati mi raccomando, ci teniamo a sapere com'è andato il primo incontro al centro.
Un abbraccio
Veronica


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