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RIAPRE IL CENTRO ANTIVIOLENZA ADID

 
 
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VIOLENZA

Last Update: 6/17/2008 6:23 PM
6/11/2008 2:56 PM
 
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ciao a tutti,
è la prima volta che mi trovo ad affrontare questo argomento, finora ne ho sempre avuto paura, spero che qualcuno mi riesca ad aiutare.
Si tratta di mio marito, è una persona stupenda, solo quando si arrabbia diventa violento e capita che mi spinga o dia dei calci o dica cose che mi fanno molto male riferite alla mia famiglia di origine; i motivi per i quali si arrabbia sono riferiti soprattutto a quando faccio appunti su di lui o quando c'è di mezzo la mia famiglia; quando gli passa la rabbia dice che gli dispiace e che non vorrebbe più comportarsi così ma la volta dopo è ancora uguale. Ora abbiamo anche una bambina che stravede per lui e non voglio che viva le mie stesse paure e inoltre ho paura che un giorno possa comportarsi così anche con lei. I consigli che ho trovato fino ad oggi erano qualli di reagire a questa situazione ma io voglio aiutarlo, non voglio abbandonarlo e vorrei poter fare qualcosa per lui. Lui sarebbe anche disposto a farsi aiutare da qualcuno ma non sò cosa consigliargli. Mi potete aiutare? Grazie
6/11/2008 10:44 PM
 
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Cara amica,
il tuo post è breve, ma mi colpisce il tono diverso da tanti altri.
Ti dico quello che ne penso: però ricordati che io non sono nè una psicologa nè una operatrice di progetto, ma soltanto una donna che ha vissuto la sua (limitata) esperienza di violenza coniugale.
Si capisce subito che tu sei molto innamorata di tuo marito: non so se sia questo tuo sentimento così forte e puro a farti percepire quest'uomo come una persona "stupenda", oppure se davvero tuo marito non è proprio "un violento" (nel senso di una persona che "usa" la violenza per esercitare un potere, un cotnrollo sulla propria compagna), ma piuttosto una persona che ha difficoltà a controllare e gestire le proprie emozioni.
Questo però non si può certo capire e "diagnosticare" nello spazio di un forum telematico: per queste cose, c'è la terapia di coppia, da fare con persone qualificate e competenti (ovvero: non il centro di ascolto della parrocchia) e da seguire con impegno e costanza, per tutto il tempo necessario (mesi).
Tu scrivi che tuo marito vorrebbe cambiare: però ti ricordo che fa parte dell'esperienza di molte di noi la fase di "luna di miele" che segue regolarmente le esplosioni di violenza.
Io non mi fiderei tanto di quest'uomo "stupendo", forse sbaglio (mi auguro di sbagliare), ma anch'io per tanti anni ho pensato che mio marito fosse stupendo, peccato che poi avesse quel difettuccio di arrabbiarsi un po' troppo per delle sciocchezze...fino ad alzare le mani. Ho vissuto per anni "camminando sulle uova" nel timore che una qualsiasi parola lo facesse esplodere...mi sembra di ritrovare questi miei antichi sentimenti nel tuo post.
Però non mi sembra giusto, sulla base della mia esperienza, dirti che anche tuo marito è come il mio: non è detto che sia così e forse lui può cambiare.
Però, se vuole realmente cambiare, non bastano le parole: bisogna che si impegni, e subito. In modo serio, costante. Solo così, solo se si impegna realmente per cambiare tu potrai capire se ti dice delle bugie o se è veramente deciso a modificare il suo comportamento.
Quindi, ti consiglio di cercare e di proporgli delle soluzioni.
Se vivi in città, puoi provare a rivolgerti ad un consolutorio familiare, presso la Asl, oppure cercare dei centri di terapia di coppia e terapia familiare.
Tieni presente che se il problema è il carattere di tuo marito, la terapia di coppia può non essere lo strumento adeguato, perchè si rischia di "imputare" alla coppia una responsabilità che appartiene soltanto a tuo marito: in questo caso, forse sarebbe più appropriato che LUI da solo chiedesse un supporto psicologico per imparare a gestire meglio le sue emozioni e a non essere più violento.
Tutte queste cose che ti sto scrivendo sono vaghe e puramente indicative: la situazione andrebbe chiarita contattando direttamente un consultorio familiare o uno psicologo, in modo da poter spiegare tutto per bene e trovare la soluzione migliore.
Però magari parlandone insieme a noi, TU puoi capire delle cose di te stessa, del vostro rapporto, prendere una maggiore e più chiara consapevolezza dei vostri problemi.
Ti invito, dunque, a scriverci ancora: se non ti va di scrivere tante cose su un sito pubblico, puoi chiedere a Gae di aprire il tuo spazio virtuale privato, al quale puoi accedere oltanto tu, gli operatori di progetto (Gaetano, Ines e Peppe, pedagogisti) e le persone che tu vorrai invitare.
Per aprire lo spazio virtuale privato devi soltanto inviare una mail a Gaetano (clicca sul suo nome nello spazio a sinistra dei messaggi).
Benvenuta tra noi,
L.
6/12/2008 11:08 AM
 
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Lilli66 ti ringrazio molto per la risposta; ti volevo specificare che quando dico "stupendo" intendo dire che quando non è arrabbiato è molto rispettoso, si preoccupa per mè, mi fà sentire bene e mi permette di fare qualsiasi cosa senza mai lamentarsi. Quando si arrabbia diventa un'altra persona, completamente l'opposto. Siamo stati anche in un consultorio familiare per una terapia di coppia ma non abbiamo risolto molto, anche perchè non abbiamo parlato di questa sua violenza ma ci siamo soffermati sui motivi per i quali si scatena questa violenza e per i quali non andiamo d'accordo; l'avevo tralasciato per non farlo sentire in difficoltà e volevo vedere se risolvendo il problema alla radice non si sarebbe più arrabbiato così...comunque credo che sia, come dici tu, incapace di gestire le proprie emozioni, ma purtroppo io ho cercato di aiutarlo in tutti i modi senza esito. Credo a questo punto che sia necessario che si rivolga ad uno psicologo, il mio pensiero è che abbia dentro di sè qualcosa che non riesce a tirar fuori anche perchè in passato ha avuto esperienze particolari che mi ha raccontato ma che sicuramente hanno lasciato dentro di lui un segno profondo....speriamo in bene! Ci spero proprio! Grazie ancora
6/12/2008 10:01 PM
 
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Cara amica,
ti ripeto quello che ti ho già detto: non bastano le parole, se tuo marito vuole davvero cambiare deve agire, mettere in atto dei comportamenti concreti.
La cosa più importante è che TU ti renda conto che non è gisuto che tu viva nella paura, nel continuo timore di dire o fare qualcosa di "sbagliato" perchè questo può scatenare la sua rabbia furiosa. Questa non è vita e non puoi accettarlo, nè per te nè per la vostra bimba.
E' molto importante che tu prenda consapevolezza di questo aspetto: non sei TU che devi "stare attenta", ma è tuo marito! E' lui che deve controllarsi, non tu. Tu (come tutti) hai il diritto di poter essere sbadata, stanca, magari anche nervosa, magari anche di mandarlo a quel paese ogni tanto...tutto questo, in una coppia, è normale! E' normale anche litigare, di tanto in tanto! Quello che non è normale è NON poterlo fare per il terrore che l'altro esploda in modo violento.
Putroppo, è proprio questa l'esperienza di vita di molte di noi: io ancora oggi se vedo una coppia discutere o litigare mi metto subito a tremare perchè temo che "lui" le molli ben presto un ceffone o che, in qualche modo, gliela faccia pagare crudelmente.
Un litigio "normale", in cui si litiga in due (e non con uno che urla e l'altra che supplica di essere perdonata), non me lo ricordo quasi più, fa parte della mia esperienza di vita molto prima di incontrare l'uomo che poi è stato mio marito.
Ma litigare, essere un po' nervosi, stanchi, insoddisfatt, tutto questo è normale che ogni tanto accada in una coppia - in certi periodi più spesso, in altri più di rado...e non porta certo nè al fallimento del matrimonio nè, soprattutto, ad una escalation di violenza.
Cara amica, per questo, continuo a suggerirti di prenderti cura di te stessa e di farti aiutare per prendere consapevolezza del fatto che, comunque vada, tu non sei colpevole di quanto accade, non è colpa tua se tuo marito ha quelle sue eplosioni di rabbia feroce: è colpa sua ed è lui che deve cambiare, è lui che deve imparare a contenersi, imparare a rispettarti.
Questo primo passo è molto importante.
E' da molto che siete sposati? Si comportava così anche quando eravate fidanzati? Il suo comportamento si è modificato da quando è nata vostra figlia? Puoi accennarci ai problemi che tuo marito ha vissuto nel suo passato e che lo condizionano? Forse ha avuto una situazione familiare non molto felice?
Scusami se ti ho fatto l'interrogatorio, ma volevo solo darti qualche spunto per raccontarci un po' più di te.
Comunque, ti ricordo che nello Spazio Virtuale Privato (clicca su SVP, in alto a sinistra), puoi scrivere senza che nessuno, tranne gli operatori, possano leggere.
Ti mando un grosso abbraccio,
L.

6/13/2008 10:29 AM
 
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Si, grazie. Preferisco accedere allo spazio virtuale privato.
Ci risentiamo, spero di poter trovare anche tè....
6/13/2008 11:44 AM
 
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Cara amica,
per richiedere l'aprtura dello Spazio Virtuale Privato (SVP), devi inviare una mail a Gaetano Tortorici (è Gae, il presidente della associazione Fidelis che coordina questo Forum del progetto ADID), all'indirizzo:
geneshys@hotmail.com
Riceverai poi da lui una mail con i dati di accesso (una password da inserire nel Login) e le spiegazioni per poter inserire dei post leggibili soltanto da te. All'inizio la gestione dello Spazio virtuale privato sembra un po' difficile, ma è soltanto una prima impressione, in realtà è semplicissimo (non sentirti una stupida se non ci riesci subito, ci siamo passate tutte...anche in questo!).
Al tuo spazio privato accedono: Gae, Ines e Peppe (operatori di progetto e pedagogisti).
Se vuoi che altre persone accedano, devi semplicemente chiedere a Gae di "invitarle". A tua volta, potrà anche capitare che altre persone invitino te ad entrare nel loro SVP.
Ciao, ti mando un grosso abbraccio,
L.
6/17/2008 6:23 PM
 
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Ciao e benvenuta, ho letto il tuo post ma, visto che vuoi richiedere il tuo SVP,affronteremo l'argomento più dettagliatamente in quella sede.
A presto...
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