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Quando il coraggio si chiama Donna (Epilogo della Storia di Micol)

Last Update: 9/18/2011 10:32 PM
7/23/2006 8:30 PM
 
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Quante donne ogni singolo giorno della loro esistenza sono vittime, da parte del loro compagno, di ogni genere di vilenza. Ma quante di loro trova il coraggio di denunziarlo? Purtroppo pochissime, il motivo? Paura di non essere credute, vergogna per il giudizio della gente, timore di dovere affrontare una vita senza quel "mostro" con cui, in qualche modo, hanno da sempre convissuto. SBAGLIATO!!!!!
Cosa accade, invece, quando una donna si veste di quel coraggio che per lungo tempo le è mancato e denunzia il suo "carnefice": ella ritrova una libertà ed una serenità quasi dimenticata.
Ho conosciuto una donna che ha avuto il coraggio di parlare ed oggi è, finalmente, libera. Tanti e contrastanti sono i sentimenti che in questi giorni vigono dentro di lei, ed è normale che sia così. Una vita di abusi,violenze, maltrattamenti di ogni genere, non si cancellano con un colpo di spugna. Ma la cosa più importante è, a questo punto, non voltarsi indietro, neanche per un solo istante. Chi ha fatto del male merita di scontare la sua pena e la giustizia farà il suo corso,con il dovere di intervenire sempre nei limiti della legge; lei dorà accettare che lui, nonostante sia il padre dei suoi figli, è soprattutto l'uomo che giorno dopo giorno la stava uccidendo nel corpo e nell'anima, e anche se ancora oggi sente tanta confusione e paura dentro il suo cuore, dovrà avere la certezza che essa passerà, lasciando il posto ad un sentimento nuovo per lei: "LA FELICITA'", quella che ha sempre meritato ma che le è sempre stata vietata.
Oggi può essere anche tua, cara Amica, e potrà appartenere a tutte coloro che , come lei, troveranno il coraggio di dire BASTA con la Violenza, e vorranno nascere a nuova vita.
7/24/2006 10:57 AM
 
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Credo che sia diretta all'amica Micol questa discussione.

Essere riusciti a denunciare, liberarsi di un uomo che la stava, giorno dopo giorno, distruggendo l'esistenza... ci vuole coraggio e molta forza di volontà... Ma questa volta la giustizia sta facendo il suo corso... l'uomo è stato arrestato....
Micol sta pian piano appropriandosi della sua vita e a farci partecipi di questo momento che la proietta verso una luce, che forse non ha mai visto ma che conoscerà...

Stringiamoci tutti intorno a lei e per quanto possibile accompagniamola in questo viaggio, si difficile, ma ormai pieno di prospettive nuove.

Grazie a voi, ma in primis a Micol [SM=g28002]

Saluti
Gae

[Modificato da Geneshys 24/07/2006 10.59]

7/24/2006 5:41 PM
 
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La felicità...
Le parole di Ines mi hanno fatto tornare in mente questa canzone... è per te Micol, con tutto il mio [SM=g27998]

Quando l'alba dalla notte uscirà
di rubino il cielo colorerà
felicità
tu vivi là

Quando un tempo buono tu troverai
quando un vento nuovo respirerai
felicità
tu sarai li
nascosta in mezzo ai battiti
cosa darei per incontrarti
FELICITÀ
forse sei qui
sento che tu mi stai cercando, ed ho i brividi
di FELICITÀ
se fosse qui
esattamente ti vorrei così

Ali grandi di farfalla verrà
sopra la tua spalla si poserà
felicità
sarai così
leggera in mezzo agli attimi
cosa darei per ritrovarti ora
cosa ti darei
FELICITÀ
forse sei qui
io sento vivere i miei
giorni ed ho i brividi
di FELICITÀ
se tu sei qui
immensamente ti vorrei così
immensamente qui
per ritrovarci liberi
in questa oscurità
per cancellare i lividi sarà
FELICITÀ
forse sei qui
sento che tu mi stai cercando, ed ho i brividi
per cancellare i lividi sarà
FELICITÀ
forse sei qui
io sento vivere i miei giorni, ed ho i brividi
FELICITÀ
se tu sei qui
immensamente ti vorrei
FELICITÀ
ora sei qui
sento che tu mi stai cercando...
*Vale*
7/24/2006 5:51 PM
 
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Mi unisco al vostro abbraccio e alle vostre parole...
perchè questo viaggio raggiunga nuove mete e conquisti sempre traguardi di nuova vita... [SM=g27985]

Rosy [SM=g27998]
7/25/2006 12:11 AM
 
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imparare a far parlare ilsilenzio...
si è proprio questo che riesce a spiegare cosa provo ora....
tempo fa ho scritto in questo forum la mia storia...ora vorrei raccontare cosa si prova a imparare a guidare e a far parlare a dare vita alla propria storia...
due settimane fa dopo l'ennesima notte che ho passato legata fra le sue mani sono dovuta andare al prontosoccorso, mi sono fatta refertare e quando mi sonotrovata in questura mi sono tovata di fronte all'ennesimo bivio dlla mia vita,nn denunciare e tornare a casa...o denunciare e imparare anche attraverso delle sconfitte a far parlare il mio lungo silenzio perchè il silenzio nn è stato mio amico come ho sempre creduto ma un complice una ragnatela creata da me stessa e che alla fine è diventata la mia stessa gabbia...
ho scelto di combattere e nn solo sul piano legale ,la battaglia più dura nn è sul piano legale ma conme stessa,imparare a dare voce a ciò che è sempre vissuto nel silenzio,la mia anima il mio cuore tutto ciò che lui ha cercato di uccidere..
ho scelto di denunciarlo...sonocominciati momenti difficilissimi,pesanti duri nn trovo le parole per descriverli,
mi sono trovata e sono ancora inmezzo a una tempesta,ma ho scoperto una sensazione che nn avevo mai provato prima sono in una tempesta si,affronto molti problemi e ne risolvo altri,ma sono io a guidare la mia barca e ora è lui che sta in mezzo alle onde,ora è lui che assaggia la paura...
voi nn potete capire che cosa significhi e che cosa si provi a poter dormire serene,a sapere che nn si sentirà più dolore,posso decidere,posso dormire mangiare inbase aciò che desidero....ora lui sta in prigione e questo ha reso me libera,e per quanto subisca attacchi e pressioni di ognigenere dai suoi parenti perchè ritirila denuncia,nn lo farò mai perchè nn permetterò a nessuno di togliermi quella sensazione di serenità e pace che ora guidano la mia vita...
ora vorrei rivolgermi in prima persona a tutte le donne che leggono in silenzio questoforum come l'holetto io la prima volta....io nn viparlo da professionista del settore,iosono vissuta nell'infernocome voi,ho conosciuto l paura,il terrore,il coltello e le corde,le umiliazioni,le botte,lelacrime silenziose spesein notti silenti,io ho letto nel silenzioquesto forum come voi cercando lo spunto a cui agrapparmi;conossco quelle sensazioni che bloccanoil respiro,conosco tutte le paure che affollano la mente quando si pensa anche solo ad andarsene...io ho visto la morte spesso negli occhi fino a imparare ann averne paura e a desiderarla con tutta me stessa..ma posso dirvi una cosa,il percorso per uscire è duro,costellato di incognite,di paure da combattere,di problemi da risolvere,a volte si cade e ci si trova preda dello sconforto,nn vi voglio mentire dicendo che è facile come fare una passeggiata,ma ciò che c'è al dilà della stanza buia dove vivete ora,è qualcosa che nntrovo parole per descrivere,al dillà di quel buio c'è la luce e al chiaro di quella luce potrete leggere la paura nei suoi occhi,c'è la serenità e la pace e queste sensazioni vi renderanno forti e sicure,per la prima volta imparerete a dare voce voi alla vostra vita..
in questo forum ci sono persone pronte a spronarvi e a credere in voi,credete in loro possono sembrare duri, ma sono veri amici e vi assicuro che vi accopagneranno passo dopo passo; vi parlo con il cuore di chi come voi conosce la forza dei dubbi,ma qua avete la concreta possibilità di ricominciare la vostra vita nn perdete questa occasione perchè nn potremmo mai sapere se ne avremmo un altra...e vi assicuro che fuori di qua anche le forze dell'ordine vi aiuteranno e vi proteggeranno,ci vuole coraggio lo so,le prime nemiche di noi stesse siamo propri noi stesse; ma posso assicurarvi una cosa tutto ciò che affronterete per liberarvi dalle catene nn sarà mai cosiduro come affrontare una nuova notte diviolenza ,di sopprusi o di uccisione di una parte di se stesse..perchè è questo che avviene ogni volta che qualcuno ti fa del male,nn restano solo segni sul corpo ma si perde anche una parte di se stesse...
le persone di questa associazione sono la vostra occasione lasciate che siano le loro mani, a sostenervi nel primo passo...poi scoprirete che la forza è li dentro di voi che aspetta solo di poter uscire....nn perdete la vostra occasione perchè perderla,nella vilenza significa perdere la propria vita.

una carezza Micol



7/25/2006 3:05 AM
 
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Grazie Micol...
Vorrei dire tante cose...ma ho già detto tutto raccontando la mia storia e tu l'hai appena fatto rendendoci partecipi della tua esperienza...

Vorrei dire tante cose...ma le lacrime soffocano le mie parole...piango, ma sono lacrime di felicità perchè tu mia dolce Micol hai trovato la luce, quella luce che prima era offuscata dal dolore e dalla violenza subita...
Hai trovato in te il coraggio, la determinazione che ti hanno accompagnato, quasi spinta, versa quella luce che oggi illumina il tuo cuore di serenità e pace; hai trovato dentro di te la forza...una forza che non immaginavi di avere, più forte di qualsiasi pugno o catena, che ti è stata amica aiutandoti ad affrontare momenti terribili, e che ti aiuterà ancora a superare le difficoltà che incontri e che incontrerai nel tuo cammino...

Piango ancora...ma sono lacrime di gioia..

Non è facile affrontare tutto questo...lo so...sarebbe ipocrita da parte mia affermare il contrario...abbiamo visto la morte con gli occhi, tanto da non averne più paura, l'abbiamo desiderata...e dentro al cuore, in fondo all'anima, una parte di noi moriva giorno dopo giorno...
ma con queste parole cara amica hai dato prova che è possibile uscirne, è possibile prendere in mano la nostra vita, e ricominciare a scrivere su dei fogli bianchi il nostro presente...il nostro futuro...
Oltre il buio di quella stanza c'è la nostra dignità, ci sono i nostri sogni e desideri...c'è l'azzurro di un cielo limpido che aspetta i nostri sorrisi...

Grazie Micol...grazie di cuore...
Il mio più grande desiderio è che queste parola possano accarezzare il cuore di tutte coloro che leggono in silenzio...
piango...e con le lacrime agli occhi mi rivolgo a tutti voi che portate avanti questo progetto...vi dico solo GRAZIE...per tutto ciò che state facendo, per il vostro cuore immenso... GRAZIE.

Rosy [SM=g27998]
7/25/2006 1:40 PM
 
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Questo è l'articolo del Giornale di Vicenza:

Martedì 25 Luglio 2006


L’indagine. La polizia ha ammanettato un quarantenne vicentino
Violenza sessuale sulla moglie «L’ha stuprata con un bisturi»
La donna si è presentata in ospedale con ferite su tutto il corpo
Il drammatico racconto della vittima alle volanti: «Mi ha legata sul divano e mi ha tagliuzzata». Il marito, dipendente di una ditta, è accusato anche di maltrattamenti sui due figlioletti di sei e otto anni. In carcere su provvedimento del gip


di Diego Neri

Maltrattata, seviziata, violentata da suo marito che ha infierito su di lei una volta con una lima da falegname, una seconda con un bisturi.
La polizia, al termine di una complessa indagine, lo ha arrestato. In carcere, in virtù di un’ordinanza di custodia cautelare sollecitata dal pubblico ministero Monica Mazza e firmata dal giudice per le indagini preliminari Eloisa Pesenti, è stato accompagnato un quarantenne che vive nell’hinterland della città e che lavora come dipendente di un’azienda. Vittorio (è un nome di fantasia, a tutela della vittima che altrimenti sarebbe riconoscibile) è accusato, oltre che di violenza sessuale e lesioni gravi, di maltrattamenti in famiglia. A partire dal 2004 avrebbe reso la vita della moglie impossibile, e avrebbe anche malmenato in più di un’occasione i due figli di 6 e 8 anni.
L’indagine delle volanti della questura è scattata il 10 luglio scorso, il giorno dopo la vittoria dell’Italia ai mondiali in Germania. Cristina, 31 anni, che lavora come assistente domiciliare per anziani, si è presentata al pronto soccorso del S. Bortolo. La donna ha riferito di provare dolore ed è stata sottoposta ad una visita. Il medico ha visto numerose ferite sulla schiena, disposte in maniera parallela, provocate da una lama. Dopo un’ora di conversazione la donna si è confidata: gliele aveva provocate il marito. Cristina è stata accompagnata da un ginecologo, che ha trovato altri segni di sevizie sui seni e sulle cosce, sempre in maniera geometrica. Il medico ha estratto dalla vagina un bisturi lungo alcuni centimetri. La lama, secondo il professionista, era all’interno da almeno 6-8 ore, poiché il sangue si era coagulato. Quindi l’ha medicata. Cristina è stata giudicata guaribile, dalle lesioni fisiche, in un mese.
Subito è scattata la segnalazione alla polizia. Le volanti hanno ascoltato la donna e quindi sono andati a prendere il marito sul posto di lavoro, in città. Agli agenti del commissario Loris Cecchetto e del vice Paola Sulis Cristina ha raccontato che un episodio analogo, con una lima da falegname, le era accaduto due anni fa. La notte del mondiale lei era rientrata tardi dal lavoro. Lui aveva festeggiato la vittoria ed avevano messo i bimbi a letto. Quindi lui aveva preteso di avere un rapporto sessuale; l’aveva legata al divano a pancia in giù e, anche se lei non era d’accordo, l’aveva ferita con il bisturi sulla schiena. L’aveva girata e aveva proseguito le sevizie davanti, fino a infilarle il bisturi. Il giorno dopo lei, disperata per i dolori lancinanti, si era rivolta al pronto soccorso dopo che aveva trovato chiuso un centro di ascolto al quale si era già rivolta. In quell’occasione, due anni fa, lei non aveva voluto denunciarlo ma erano scattati gli accertamenti; assieme avevano iniziato una terapia di coppia, ma non l’avevano mai portata a termine.
Cristina, sia di fronte ai medici che ai poliziotti, era parsa sconvolta, svuotata, disperata. Il marito, invece, si è dimostrato indifferente, ed ha spiegato che quelle lesioni la donna se le sarebbe procurata da sola. Una versione che i medici non ritengono credibile. Secondo il ginecologo, infatti, è impossibile che una donna riesca a ferirsi in quel modo anche sulla schiena da sè. Ad ogni modo, Vittorio sarà interrogato nei giorni prossimi dal giudice e potrà difendersi dalle pesantissime accuse. Il quadro ricostruito dalla polizia è quello di una morbosità malata, che descrive dei rapporti allucinanti all’interno della coppia sposata da 10 anni. Giochi erotici sadomaso e violenti, che paiono però frutto di una mente disturbata. La donna ha spiegato di essersi opposta con tutte le forze, ma se lei reagiva il marito la colpiva con la lama.
Ora Cristina è a casa con i bambini, che non sanno cosa sia successo. Lui è al S. Pio X, lontano dalla famiglia, che sarà seguita dai servizi sociali
.




Spero che aiuti altre donne a prendere coscienza che la giustizia è presente e che da tunnel della violenza si può uscire.

Vedete amici, Micol ne è l'espressione più viva. Il coraggio di una donna, di una madre che ha saputo dire basta, per lei per i suoi figli, e anche addesso per noi, perchè non dimentichiamolo lei ci ha dato una grande lezione di vita...

Nessuno in questo mondo ha il diritto di decidere il percorso di un altra vita, nessuno si può trasformare in burattinaio, nessuno! La persona se spogliata della sua libertà, se incatenata da mani violente sperimenterà quanto sia tragico il silenzio... Tu cara amica l'hai vissuto sulla tua pelle e sul tuo cuore, hai lottato affinchè queste catene così pesanti e orrende venissero spezzate e spazzate via...

Sii orgogliosa del tuo coraggio, della tua forza... Guarda al fututo con occhi nuovi, con quelli che per troppo tempo sono rimasti chiusi alla luce, alla vita, alla gioia...

Faccio un appello a tutte le donne, grandiose insegnanti di vita e portatrici di vita, affinchè riescano ad andare oltre anche loro stesse, oltre le loro paure e angoscie e riuscire a compiere il passo della liberazione... lo spero con il cuore...

Grazie
Gae

[Modificato da Geneshys 26/07/2006 20.06]

7/25/2006 2:13 PM
 
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E' bello sapere che Micol ce l'ha fatta! Ho costantemente pensato a lei ed alla sua storia...ed ogni giorno mi auguravo
che fosse quello giusto per porre fine alle violenze da lei continuamente subite. Quel giorno è arrivato e il mio cuore
finalmente batte un ritmo felice per lei ed i suoi bambini.

Cara Micol sappi che in qualsiasi momento potrai contare su coloro che pur non potendoti aiutare materialmente ti sono
comunque vicini con il cuore e tanta amicizia. [SM=g27998]

Un grazie all'Associazione e a tutti coloro che giorno per
giorno aiutano donne in difficoltà con coraggio abnegazione
e tanto tanto impegno. [SM=g28002]

Daniela
7/25/2006 2:31 PM
 
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sono felice...
Cara micol sono davvero felice che tu ce l'abbia fatta, che abbia trovato il coraggio di dire BASTA!
posso immaginare quanto sia difficile, ma tieni duro...hai fatto il passo più importante, il resto verrà da se.
ti auguro tutta la felicità di questo mondo... [SM=g27988]
ti abbraccio forte forte[SM=g27985] CRI

[Modificato da ..)cRiStInA(.. 25/07/2006 14.38]

Un bacio crea una bellissima storia d'amore, ma la poesia la rende infinita!^^

GlobalMCS
7/25/2006 3:30 PM
 
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Carissima Micol, il tuo coraggio è di esempio a tutte le donne che si trovano in difficoltà e non sanno come uscirne.
Il tuo coraggio è di stimolo anche a chi è nel settore e li spinge a continuare.
Grazie Micol da tutti noi che crediamo nel coraggio delle donne.



Un grande abbraccio


[SM=g27987] Giancarlo
- Quando le parole hanno la musica dentro e la strofa è canto, allora il pensiero è diventato poesia.-
7/25/2006 5:09 PM
 
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Dare voce al proprio dolore spesso sembra qualcosa di insormontabile... lo era anche per Micol, ma ce l'ha fatta.
Sai quanto sono orgogliosa di te e felice per come si sono risolte le cose, tesoro.

D'ora in avanti le cose andranno sempre meglio, la luce è vicina e sai che siamo in tanti a tenerti per mano con affetto anche in questo ultimo tratto di galleria... e, per quanto mi riguarda... anche dopo tutto questo. Perchè in te ho trovato un'amica, Micol. Un'amica che ha saputo aiutare anche me nei momenti in cui eri tu ad aver bisogno di conforto...

Ti dico semplicemente che ti voglio bene [SM=g27998]
*Vale*
7/25/2006 9:38 PM
 
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Le parole della nostra amica Micol mi riempiono il cuore di gioia e di speranza, che molte altre donne possano da lei cogliere quella forza e quel coraggio indispensabili per dire anche loro BASTA! Cara amica sei riuscita, attraverso queste tue righe, a far commuovere tutti noi. Ti ho conosciuto come una donna piena di paure, timori, incertezze, consapevolezza di non potercela mai fare, e guarda dove sei arrivata oggi. Hai finalmente capito come va affrontata la vita, lottando non subendo. Tu sei rinata lo stesso istante che lui è andato via da te, sò che nei giorni a seguire non è stato facile: sensazioni, paure, dubbi, incertezze costellavano la tua vita, ma tu hai avuto coraggio per la seconda volta e cioè non tornare indietro ma andare avanti, verso una nuova vita, quella che ancora potrà regalarti tante cose belle. Le ferite piano piano si rimargineranno, e non parlo solo di quelle fisiche; certo resterà sempre dentro di te questa tragica esperienza di vita ma che però non ti ha fatto smettere di....vivere. Ti auguro ogni bene, che oggi possa essere per te l'inizio di un futuro tutto da scoprire, dove incontrare emozioni quali: amore, rispetto, fiducia e coraggio.
Che il messaggio di Micol possa entrare in tutte le case dove vige il terrore e la violenza, diventando indice di incoraggiamento per voi tutte, prigioniere del vostro silenzio......
8/1/2006 11:44 PM
 
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Brava Micol...
...che il tuo coraggio possa essere premiato con un futuro
colmo di tanta serenità, rispetto e amore

che i tuooi anni più belli siano tutti da venire e da godere!!!




1/20/2007 11:12 PM
 
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forse è un pò tardi per rispondere a questo topic, ma sono contenta di apprendere che Micol sta uscendo dal tunnel di violenza nel quale si trovava ^^

avevo letto la sua storia ed ero molto in pensiero per lei ... era una di quelle persone alle quali avrei voluto scrivere, ma mi sono astenuta dal farlo.

Sono felice davvero di sapere che ce l'hai fatta e che stai lottando con tutta te stessa per superare le difficoltà ...

un abbraccio forte forte
Sara
1/21/2007 9:56 AM
 
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benvenuta
Cara Sara benvenuta fra noi,ultimamente la nostra famiglia si sta allargando e ancora più mani si uniscono alle nostre,voci e sguardi per porre fine al silenzio..sostenere..aiutare..guidare...accogliere...accarezzare..
certo Sara io sto facendo il mio cammino ma proprio perchè affronto lo stesso cammino delle altre ragazze mi da la possibilità di capirle più a fondo..
puoi scrivermi tranquillamente cerco di esserci sempre,mica mordo è :-) la mia mail è thespiritoftiger@yahoo.it
un abbraccio grande e a presto Sara...
1/21/2007 2:03 PM
 
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Questa famiglia virtuale si sta allargando e di ciò non si può che essere felici...
La vostra presenza è sintomo di come si possono smuovere le coscienze e seminare nel terreno fertile della consapevolezza...
Tanti leggeranno rimanedo silenti di fronte ai drammi raccontati in queste pagine, attendono quasi timorose un segno che riesca a rompere quelle catene che le imprigiona...Ecco perchè dico sempre che è importante scrivere, dialogare, gridare giacchè è tra le vostre parole che loro possono trovare il trampolino di lancio giusto per spiccarare il volo...

Grazie ancora

Gae
1/22/2007 4:11 AM
 
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Sono felice di vedere, giorno dopo giorno, entrare in questo forum sempre più persone, chi per chiedere l'aiuto che non verrà mai meno, chi (come Sara) per offrire anche il suo cuore all'interno di questo luogo che noi amiamo chiamare la "nostra famiglia virtuale". Cara Sara sei davvero la benvenuta...... le nostre parole, i nostri gesti, i nostri sguardi sono piccole ma luminose stelle che desiderano illuminare il cielo di tutte le donne afflitte dal dolore.......
1/22/2007 7:52 PM
 
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Grazie Ines ... sono contenta perchè sono entrata da pochissimo e già mi considerate parte di voi ... già mi considerate una piccola stella che insieme a voi può aiutare queste donne in difficoltà.

E voi, anime fragili, ricordate che qui troverete una persona che insieme a questa grande famiglia sarà pronta ad ascoltarvi e ad accogliervi nel suo cuore, anche se piccolo e umile.

Un abbraccio
Sara
1/22/2007 10:04 PM
 
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Sapete perchè il coraggio si chiama donna..perchè essa può sperimentare la forza più grande che esista anche al di là della vita...l'amore e il legame che la unisce ai suoi figli...essi la amano con ogni angolo della loro anima,ed ella da per loro la sua vita,nel senso più profondo del termine...per nove mesi essa ha con mani invisibili accarezzato una piccola massa informe e con amore le ha dato una sua forma uica,ha diviso e metà il suo cuore affinchè essa potesse prendere vita,ha diviso il suo nutrimento perchè potesse crescere,le ha dato un abbraccio accogliente affinchè potesse sentirsi amato e sicuro e imparasse cosi l'amore...con sofferenza gli ha aperto le porte della vita..e fa della sua vita un amore totale fino al sacrificio estremo,ma sempre con un dolce sorriso così che il suo bimbo possa sempre ricordare i suoi occhi pieni d'amore....
Micol....
1/23/2007 12:36 AM
 
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Ed è proprio questo immenso amore che ti ha dato e che continuerà a darti, cara Micol, la forza per andare avanti e vincere la tua battaglia. Sento il battito del tuo cuore quando parli di loro, non sono ancora madre ma credo di poter capire l'inesprimibile, infinito amore materno.....è errato pensare che siano sempre gli adulti ad insegnare la vita ai bambini, molto spesso sono proprio queste piccole ed indifese creature a sprigionare una tale forza interiore: nei loro gesti spontanei, nei loro sguardi innocenti, nelle loro affermazioni oneste si improvvisano nostri maestri di vita.......
6/8/2008 4:08 PM
 
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per micol
Ciao MIcol, sono felice che tu abbia avuto il coraggio di denunciare.
Io nell' ottobre 2000 dopo essere stata insieme nell' intimità con il mio fidanzato che mi aveva fatto una grave violenza ( un calcio fortissimo negli stinchi nell' agosto 2000), mi son sentita male, ho avuto come uno svenimento, come una perdita di sensi, insomma non ho provato nulla.
Dovevo lasciarlo prima, quando ho visto che la storia stava finendo...che tutto stava andando male, ma avevo puntato troppo su quella storia poichè lui era anche mio cugino di primo grado ed ero stata molto innamorata e mai avrei immaginato usasse nell' ira la violenza.
Inutile piangere sul latte versato....da allora sto molto male, ho continue perdite di memoria e non riesco a riconoscere le persone che mi sono care...sono sotto shock.
paola famiglietti
9/18/2011 10:32 PM
 
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mi sono commossa nel leggere la tua storia e ora a leggere che finalmente cel'hai fatta!cara Micol ti sono vicina col cuore e vorrei farti sentire il mio abbraccio..spero di trovare la tua stessa forza che mai come oggi,mi sta dando speranza e conforto.sono davvero felice che cel'hai fatta!e ringrazio tutti voi che davvero mi state aiutando tanto..le paure e lo sconforto sono padroni di me ancora ma grazie a voi ho capito finalmente una cosa:cio' che ho sempre giustificato non è NORMALE,colui che ho aiutato con tutta me stessa,di cui ho accettato umiliazioni,ho asciugato lacrime e accettato mortificazioni non posso aiutarlo da sola..le colpe che mi da e mi do anch'io sono frutto delle sue azioni e parole..dunque grazie davvero!un forte abbraccio [SM=g27998]
vale
[Edited by valegiuly 9/18/2011 10:37 PM]
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