00 02/10/2008 02:26
...e per la prima volta...ho parlato di lui...
Ciao M,
ho letto e riletto diverse volte le tue poche righe.. perchè riescono molto bene a sintetizzare un passo apparentemente semplice, più realisticamente un evento.

Hai parlato alla psy di tuo padre...per la prima volta... senza piangere...

Beh...ci stai riuscendo Mò, stai muovendo i primi, concreti, effettivi passi verso la rielaborazione del tuo vissuto con tuo padre.

Sono cose che non posso concepire e solo lontanamente riesco ad immaginare quale turbinio di pensieri, emozioni, confusioni possano creare in una bambina...poi raazzina... vedere e subire tutto quanto hai dovuto vivere tu.

Lilli ti dice che sei una brava mamma... ma veramente una brava mamma!!! Non riesci a crederle, eh?

Cos'è...tu pensi che brava mamma possa significare riuscire ad evitare tutti i dolori, le sofferenze e le insidie ai tuoi figli? E' probabilmente "da mamma" pensarlo... ma certamente utopico al contempo.

Si, certo, certo che sei una bravissima mamma...e questo perchè hai trovato la forza e la volontà e il coraggio e Dio solo sa cos'altro serva per reagire ad una situazione così complessa e dolorosa.

E non è poco monica, no che non è poco. Non è poco.

Reagire... dopo tutto ciò che hai vissuto nella tua infanzia e giovinezza, non è poco.

Rivedere, rivivere, rielaborare i drammi e i traumi del tuo non-rapporto con tuo padre...no monica, non è poco.

Non darti mai per vinta monica, anche se sono parole vane dato il fatto che se non ti sei lasciata abbattere fin'ora...cosa potrebbe mai riuscirci??

Continua a lavorare sui due fronti...quello del presente e quello del passato, due strade parallele che, un giorno non lontano, ti porteranno all'incrocio dove potrai finalmente godere di un po', di quella tanto agognata serenità.

Ti abbraccio.
C.
"La violenza, l'ultimo rifugio degli incapaci." Isaac Asimov